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sterilizzazione
castrazione

Ancora oggi, malgrado la tanta informazione legata anche alla tematica dell’abbandono e del
randagismo, sono ancora molti i proprietari di cani e gatti che non sottopongono i propri
quattrozampe alla sterilizzazione/castrazione, malgrado sia un intervento di routine, indolore e
senza controindicazioni.

Trattiamo oggi il tema della sterilizzazione, per quanto riguarda le
femmine di cani e gatti e della castrazione, che coinvolge i soggetti a quattrozampe di sesso
maschile.

Questi interventi chirurgici non sono dolorosi, sono irreversibili e sottolineiamo non
influiscono in nessun modo negativamente sul carattere e sullo sviluppo psicofisico del nostro
cane e gatto.

Sono interventi da prendere in esame con serenità, in quanto non ci sono
controindicazioni.

Se optiamo per questo tipo intervento tuteliamo il nostro amato animale da
eventuali tumori mammari e lo proteggiamo da carcinomi mammari e infezioni dell’utero.


Nel caso dei felini con la sterilizzazione si riduce anche il rischio di poter trasmettere, durante
l’accoppiamento, malattie virali come la leucemia felina (Felv) e la Fiv.

Trattiamo oggi questo
importante argomento con il nostro veterinario di fiducia, Dr. Angelo Di Michele.

Scopri anche i consigli del dottor Di Michele sulla Piometra

-Cosa si intende per sterilizzazione e per castrazione?


Sono operazioni, come già detto, irreversibili e indolori. Nel caso della sterilizzazione, che
coinvolge le femmine di cane e gatto, vengono asportate le gonadi.

Si può optare per due metodi: l’ovariectomia o l’ovario isterectomia. La sterilizzazione in laparoscopia non viene
praticata in tutti gli ambulatori veterinari in quanto questi non hanno sempre a disposizione gli
strumenti, costosi, per effettuare l’operazione.

Nel caso della castrazione, che coinvolge invece
soggetti di sesso maschile, si parla di asportare chirurgicamente i testicoli.

In questo modo viene inibita principalmente la capacità di riprodursi e l’impulso ad accoppiarsi. Viene eseguito
senza aprire l’addome ma incidendo la pelle e recidendo i testicoli. Nel caso di animali anziani
l’operazione comporta dei rischi legati all’anestesia.


-Benefici di queste operazioni?


Sono diversi e tra questi c’è: tasso di incidenza del tumore della mammella e ai testicoli,
infezioni dell’utero.

Grazie a questo tipo di intervento si evitano inoltre le classiche marcature e
la trasmissibilità delle malattie infettive. In alcune circostanze tra i benefici c’è anche la riduzione
dell’aggressività.

Nelle femmine di cane, sopratutto, si nota in generale un addolcimento del
carattere.


-Parliamo del gatto. Quando e perché dovrei procedere con questa operazione?


È praticamente un obbligo in quanto non si riesce a convivere in casa con un gatto che non sia
sterilizzato/castrato a meno che viva sopratutto fuori casa. È difficile la convivenza in quanto ci
possono essere delle marcature in casa e il gatto può fare dei vocalizzi difficili da gestire.

Ogni tanto ci sono gatti più tranquilli, che reagiscono con serenità agli stimoli che arrivano dalla
strada ma capita molto raramente. Ribadiamo che ‘intervento chirurgico relativo alla
castrazione/sterilizzazione è privo di rischio, indolore e va eseguito quando ha superato i nove
mesi di età o quando inizia a marcare il territorio con un piccolo getto di urina.


-Parliamo del cane. Perché dovrei procedere con questa operazione?


In generale si preferisce sterilizzare le femmine in quanto hanno i calori, sono più difficili da
gestire.

I maschi vengono castrati generalmente nel caso di un maschio aggressivo, se pratica
una marchiatura eccessiva, se fa prove di monta,… Dopo la castrazione l’animale è sempre più
calmo e gestibile.


-Spesso vi si chiede quando è il momento per sterilizzare/castrare. C’è una regola?


Prima si pratica meglio è, perché si evitano i tumori, a maggior ragione nel caso delle femmine.


FEMMINA: Sarebbe bene che la femmina faccia il primo calore in quanto questo innesca dei
meccanismi fisiologici che sono molto importanti, negarli con la sterilizzazione non è un bene.


Per fare alcuni esempi:le ossa, nel soggetto giovane, sono in accrescimento e gli ormoni sessuali sono molto importanti in quanto trasmettono dei messaggi di termini di crescita.

Se si ferma questo processo prima del tempo, l’osso cresce più lungo e sarà per tutta la sua vita più
debole.

Ci sono poi organi come il timo, che devono involvere, cioè scomparire, che hanno a
che fare con il sistema linfatico e immunitario.

In questo caso, sterilizzandola la femmina troppo presto se dovesse comparire un linfoma con il timo persiste e in genere è più grave.

Questo vale per i cani e per i gatti e per ambedue i sessi.


MASCHIO: Castrare il maschio troppo presto è un errore in quanto vuol dire renderlo,
generalmente, più ansioso e pauroso. Nel suo caso è bene aspettare che gli organi maturino.
L’ideale è dopo l’anno e mezzo di età.


-Quanto durano questo tipo di operazione?


La castrazione come la sterilizzazione ha una durata breve e viene eseguita utilizzando
l’anestesia generale.


-Quanto dura il periodo post/operatorio?


Non c’è degenza, generalmente, e il soggetto può essere ritirato dal padrone in giornata.
Durante l’operazione è difficile che possano esserci delle complicazioni e il periodo di recupero
è sempre relativamente breve.

È corretto munirsi del Collare Elisabetta così da evitare che il
soggetto, sopratutto in nostra assenza, possa arrivare alla ferita e leccarsi.

La somministrazione dell’antibiotico e dell’antinfiammatorio è a discrezione del veterinario.

A casa sarà bene ospitare il nostro amico a quattrozampe in un ambiente più pulito del solito sopratutto per quanto
riguarda la sua cuccia. È bene anche non costringere il soggetto a mangiare, bere o ad alzarsi ma lasciargli i suoi tempi.


-Come devo gestire, dopo, un soggetto sterilizzato/castrato?


Questa operazione comporta delle alterazioni ormonali e metaboliche, che possono fargli
prendere peso e che possiamo andare a modificare grazie alla corretta alimentazione. Non
vanno modificate le sue abitudini e la sua routine quotidiana, fatta di passeggiate. È necessario
in generale saper dosare bene la razione di cibo.


-Esiste una “pillola del giorno dopo”?


Va detto che gli animali non vanno mai in menopausa. Per questo motivo ,se non si opta per
questo tipo di operazione, sarà sempre necessario osservare con molta attenzione il nostro
cane e il nostro gatto.

Ovviamente questo non è sempre possibile.

Se, purtroppo, si è verificata
una gravidanza indesiderata il veterinario provvederà ad arrestarla. In commercio c’è la pillola
contraccettiva ma non è consigliata.

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