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Cosa fare in caso di animale selvatico investito, ferito o che in generale ha bisogno di essere curato

animale selvatico ferito

Con l’aiuto dei volontari del Rifugio Miletta, il Centro Recupero Animali Selvatici attivo
nel territorio della provincia di Novara, vediamo come comportarsi in caso di situazioni di
emergenza ricordandovi che non sempre un animale selvatico in difficoltà ha bisogno del
nostro aiuto tanto che a volte, il nostro intervento, può anche essere peggiorativo.

In caso di investimento

Se investi o trovi un animale selvatico investito da qualcun altro, fermati subito e attiva i
soccorsi chiamando il numero unico di emergenza 112. Il 112 è infatti una sorta di centralino
che, smista la chiamata alla squadra di soccorso che può prestare assistenza nel migliore dei
modi. Purtroppo, non in tutte le province gli operatori del 112 hanno a disposizione la procedura
dell’inoltro in caso di animale selvatico in difficoltà. Nel caso in cui l’operatore non sappia come
agire, consigliamo di chiedere di mettersi in contatto con il Centro Recupero Animali Selvatici
(CRAS)
di competenza nella zona in cui ti trovi. Anche se è dal 1992 che ogni Provincia è
obbligata a convenzionarsi con un CRAS, purtroppo ci sono ancora province “in ritardo”, oppure
ci sono CRAS che non sono attivi 24/7. A chi deve essere inoltrata la chiamata in questi casi?
Temo dovrai armarti di molta pazienza, chiedendo di essere messo in contatto con il veterinario
ASL di turno. L’ASL mette infatti a disposizione un veterinario che deve essere reperibile a ogni
ora del giorno e della notte.
Se sei fortunata/o e nel territorio c’è un CRAS attivo.

Ecco cosa fare nell’attesa dell’arrivo dei soccorritori:

Non perdere di vista l’animale. Potrà sembrarti strano, ma alcuni malintenzionati di passaggio
potrebbero prelevare l’animale selvatico ferito per poi macellarlo abusivamente una volta portato
a casa. Oppure l’animale, se non ferito troppo gravemente, potrebbe spostarsi e non essere più trovato dai soccorritori nella posizione che hai segnalato.

Non dargli da mangiare o da bere. Se è stato investito, il cibo non è assolutamente una
priorità. Inoltre, sai cosa mangia in natura quell’animale? Fargli ingurgitare il cibo sbagliato
potrebbe ucciderlo.


Non accarezzarlo. l’animale selvatico è spaventato dalla presenza umana; l’impossibilità di
scappare, dovuta ai traumi dell’incidente, potrebbe innalzare i livelli di stress a tal punto da
uccidere l’animale prima delle ferite dovute all’incidente stesso. Se lo stai accarezzando e ti
sembra che l’animale si sia calmato, ti sbagli! Si tratta di uno stato di freezing in cui l’animale selvatico, come ultimo disperato tentativo, cerca di risultare non interessante ai predatori.


Mettiti al sicuro: posiziona l’auto in modo che faccia da scudo e che non ci sia pericolo per te
e che l’animale selvatico non venga investito nuovamente.


Non disturbarlo: quando sei al telefono, parla a voce bassa e lontano dall’animale.


Non spaventarlo: se possibile, coprigli gli occhi con una coperta, uno straccio, un indumento
per fare in modo che non veda le persone presenti, così da ridurre al minimo il livello di stress.
Gli incidenti avvengono principalmente dal tramonto all’alba, su strade che attraversano zone
boschive, in cui è sempre presente il cartello “Animali selvatici vaganti”. Quando sei alla guida,
rispetta quindi i limiti di velocità e poni attenzione anche a quanto avviene al lato della strada,
non solo davanti a te.

Trovi un animale selvatico ferito:

Cucciolo di capriolo, daino, cervo o camoscio
Durante un’escursione o una passeggiata ti imbatti in un cucciolo di capriolo, daino, cervo o
camoscio? Non toccarlo! Non è stato abbandonato, le madri lasciano i cuccioli da soli per
alcune ore, finché si nutrono. I cuccioli, non avendo odore, non attirano predatori. Una tua
carezza invece lascia sul cucciolo il tuo odore, rendendolo irriconoscibile alla madre, che
potrebbe rifiutarlo e abbandonarlo. I cuccioli di capriolo, daino, cervo o camoscio vanno aiutati
esclusivamente se hanno evidenti ferite, visibili anche dalla distanza perché attraggono
nugoli di mosche. Nel caso in cui l’animale avesse effettivamente bisogno di aiuto, aspetta a
toccarlo:chiama prima il CRAS attivo nel territorio su cui ti trovi e attendi istruzioni.


Cucciolo di altro mammifero a terra
Se trovi a terra un cucciolo di un altro mammifero (topo, ghiro, scoiattolo, mini lepre, pipistrello,
riccio etc.) senza la madre, raccoglilo e scaldalo subito. Se puoi, inserisci in una scatola di
cartone una boule di acqua calda ricoperta da un panno e adagia il cucciolo dentro alla scatola.
Successivamente chiama il CRAS attivo nella provincia in cui ti trovi. Purtroppo non tutti i
CRAS si occupano di tutte le specie di animali selvatici in difficoltà, potresti dover sudare non
poco per trovare una struttura a portata di auto che possa prendersi cura del piccolo.
Sconsigliamo assolutamente di tentare di nutrirlo perché ogni cucciolo di ogni specie ha
un’alimentazione specifica, che deve essere regolata da mano esperta e con tecnica precisa.
Un somministrazione senza adeguata competenza può essere causa di morte dell’animale.

Nidiaceo implume a terra
Se trovi a terra un nidiaceo implume, raccoglilo e scaldalo subito. Inserisci in una scatola di
cartone una boule di acqua calda ricoperta da un panno, e adagia il cucciolo dentro alla scatola.
Successivamente chiama il CRAS attivo nella provincia in cui ti trovi. Sconsigliamo
assolutamente di tentare di nutrirlo perché dovresti essere in grado di riconoscerne la specie
per capire quale sia il cibo più adatto. Inoltre, imbeccarlo senza causare danni è una pratica che
richiede molta esperienza.

Uccellino giovane a terra che ancora non vola
Se trovi un volatile a terra che ancora non vola, sappi che molte specie di uccellini terminano lo
svezzamento della propria prole fuori dal nido. Devi intervenire, prendendo il giovane,
solamente se c’è un imminente pericolo per la sua sopravvivenza (cani o gatti nella zona,
oppure se è in strada) o se è ferito. Diversamente, per dipanare dubbi sulla necessità di
intervenire, non toccarlo, fotografalo e contatta il CRAS attivo nella zona in cui ti trovi.


Animale selvatico bloccato in una trappola
Se trovi un animale selvatico bloccato o ad esempio incollato a una tavoletta topicida, non cercare di
scollarlo. Farlo, senza esperienza e senza i prodotti corretti, potrebbe causargli gravi traumi e,
nel caso di uccelli, renderli inabili al volo. Chiama immediatamente il CRAS di pertinenza nella
zona in cui ti trovi e portacelo, insieme alla tavoletta. Non cercare di nutrirlo o dissetarlo,
non è una priorità (perché dovresti eventualmente essere in grado di riconoscere la specie per
sapere qual è il cibo più adatto).

I CRAS sono generalmente associazioni di volontariato che trovano i fondi per la loro attività
attraverso le donazioni delle persone che sostengono il loro operato. Non hanno mezzi e fondi
infiniti a disposizione. Se al telefono, quando chiami per valutare se sia necessario intervenire
o meno nella situazione in cui si trova l’animale selvatico in cui ti sei imbattuta/o, ti viene chiesto
di prendere l’animale e portarlo al centro CRAS più vicino, ricorda che in molti casi la salvezza
dell’animale dipende anche dalla tempestività dell’intervento. Nel caso tu sia impossibilitato
a farlo, dopo aver chiesto telefonicamente aiuto ad amici e parenti, se ancora nessuno è
disponibile, questo è uno di quei momenti in cui i social network possono finalmente diventare
estremamente utili.

Infine, un animale selvatico in buona salute, non va mai avvicinato.

Farlo potrebbe compromettere irrimediabilmente le sue possibilità di sopravvivenza… ma
potrebbe anche essere pericoloso per te!

Preparati in anticipo: verifica subito se nel tuo territorio c’è un CRAS attivo così, in caso di
necessità, sei preparata/o. Puoi ricercarlo in questo elenco:
http://www.recuperoselvatici.it/elenco.html

Per ulteriori consigli controlla qui.

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