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adottare un cane

Adottare un cane/gatto, da dove cominciare?

Adottare un cane e un gatto è un gesto di immensa generosità e amore che ovviamente comporta anche altrettanta responsabilità.
Nel mondo dell’adozione bisogna ammetterlo, Internet ha fatto miracoli! Permette infatti di mettere in contatto canili, rifugi con persone come te disponibili ad adottare un cane o un gatto che, altrimenti, passerebbero molto tempo in situazioni di grande disagio e sofferenza. Se la tua intenzione è quella di adottare un cane o un gatto, dando una seconda possibilità a un quattrozampe sfortunato, ecco cosa c’è da sapere.

Adottare da canile, gattile, rifugio o rescue?

Il  canile è il luogo con più cani in cerca di adozione (dopo rinunce di proprietà o trovati vaganti in territorio, in seguito spesso di un abbandono) che, per legge, sono tutti dotati di libretto sanitario e di microchip. Nel gattile, invece, troviamo gatti e gattine anche loro in cerca di adozione per i quali, per legge, in alcune regioni non è obbligatorio il microchip. In entrambi i casi, che siano luoghi gestiti dal comune o da privati, in queste strutture è possibile accedere solo durante gli orari di apertura. Generalmente, sul web è possibile trovare indirizzi, info di contatto e i relativi orari. Per quanto riguarda invece i rifugi, questi sono luoghi di accoglienza generalmente gestiti da associazioni di volontariato e da privati. La tipologia di “ospiti” non si discosta molto da quella precedentemente descritta e possono detenere anche contemporaneamente cani e gatti. Discorso a parte invece per i Rescue. Per chi vuole adottare un cane e un gatto di razza, di piccola taglia ma anche grandi dimensioni e non lo vuole acquistare presso un allevamento o in un negozio, esistono associazioni amatoriali, senza scopo di lucro, che coinvolgono educatori cinofili e volontari che si occupano di una singola tipologia di razza. Generalmente, si tratta di cani e gatti adulti provenienti da rinunce di proprietà o da sequestri da maltrattamenti o ancora animali che stanno affrontando un percorso di rieducazione con un addestratore.

Il colloquio preliminare: una volta identificato il cane o il gatto che si vuole adottare, ci sarà da effettuare un colloquio con un volontario, che può avvenire telefonicamente o in loco, se l’animale si trova nella nostra stessa regione. Il volontario porrà alcune domande all’adottante al fine di valutare se quest’ultimo è il padrone giusto per il cane attenzionato. Spesso, viene fatto compilare anche un questionario nel quale si richiede all’adottante di rispondere a delle semplici domande circa le sue abitudini e quelle della sua famiglia.

Il preaffido: il volontario che si occupa del cane/gatto o chi per lui verrà, previo appuntamento, presso il vostro domicilio così da conoscerti meglio e valutare la famiglia, che generalmente deve essere presente al completo, durante l’incontro. Se il preaffido darà un esito positivo, il cane potrà raggiungere, da lì a breve, la sua nuova famiglia.

Modulo di adozione: dopo l’esito positivo del colloquio/preaffido l’adottante dovrà compilare e firmare un modulo di adozione e consegnarlo all’incaricato, allegando fotocopia della carta di identità e del codice fiscale.

Documenti: nel caso il “fortunato” quattrozampe viva nella vostra stessa regione, basterà recarsi nel luogo dove viene adottare un cane detenuto, per prenderlo. Verrà affidato con i documenti relativi al numero di microchip, vaccini effettuati e, se non sterilizzato, con l’obbligo di sterilizzazione entro un certo periodo (per evitare altre nascite e abbandoni). Nella circostanza in cui, invece, il “prescelto” si trovasse in un’altra regione rispetto alla tua, ci si dovrà appoggiare a una staffetta. Non tutti sanno infatti che è possibile adottare un cane o un gatto che vive in qualsiasi parte d’Italia.

Staffetta: quando si prende un cane in adozione, se non nella nostra stessa Regione, come già anticipato precedentemente, sarà necessario che il volontario di riferimento organizzi per noi il relativo trasporto (chiamato appunto staffetta) per far arrivare a destinazione il nostro fortunato quattrozampe. Per la staffetta viene utilizzato un furgone omologato e in regola, dotato di tutti i permessi dell’ASL e di gabbie idonee al trasporto. Gli animali che viaggiano devono, per legge, avere più di sessanta giorni ed essere vaccinati. Non si tratta di un furgone che ospita solo il vostro cane ma molti altri, che sono stati adottati in tutt’Italia. Il costo del viaggio in staffetta (chiamata così perché si ferma in più punti) è sempre a carico dell’adottante. Un costo che serve unicamente per retribuire l’autista e le spese di benzina. Il costo varia dalla tratta che l’animale deve fare, per raggiungere la famiglia, e dalla taglia e generalmente ogni città ha una via, una piazza, un parco nel quale lo staffettista si ferma per consegnare all’adottante il quattrozampe. Al momento del ritiro del quattrozampe vi verranno forniti, anche in questo caso, i documenti dell’animale, il libretto con la data di nascita, i vaccini fatti, ecc.

Controlli post-affido: può accadere che,dopo un certo periodo di tempo, il volontario torni a fare un controllo nella tua casa per verificare che vada tutto bene e che non ci siano problematiche che, magari, la famiglia da sola non riesce ad affrontare.

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